La gravidanza è un periodo bellissimo durante il quale il corpo e le esigenze della futura mamma cambiano parecchio sotto ogni punto di vista. Quali sono i cosmetici da evitare in gravidanza e quali sono invece quelli consigliati? Quali oli essenziali e ingredienti possiamo usare nelle nostre ricette di spignatto fai da te

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A luglio partorirò un bel bambino e in questi mesi ho dovuto modificare un po’ le mie abitudini in fatto di cosmetica informandomi sugli ingredienti che possono essere potenzialmente dannosi per il feto.
In questa piccola guida troverete tante informazioni utili basate sulla mia esperienza personale con consigli e ricette. Buona lettura!

Pelle luminosa o disastrosa?

Si dice che il viso delle donne incinte emani una luce particolare e pare che questo sia dovuto a diversi fattori, come gli ormoni e l’aumento della circolazione sanguigna.
Alcune donne notano invece l’effetto contrario e si riempiono di brufoli come non mai, cosa che è successa anche a una mia amica. La pelle diventa inoltre più sensibile ed è facile soffrire di pruriti su tutto il corpo.

Qual è quindi la verità? Ogni gravidanza è diversa ed è impossibile generalizzare, per cui vi parlerò della mia esperienza personale.



Nel mio caso ho notato un netto miglioramento: la pelle è assolutamente più luminosa, i pori sono meno evidenti e le imperfezioni sono diminuite drasticamente, comparendo solo quando faccio qualche sgarro mangiando dolci o fritti. Le pochissime rughette dovute all’età (ho 37 anni) sono diventate ancora meno evidenti.

Vi voglio raccontare un aneddoto curioso che mi successo il giorno prima di scoprire di essere incinta. Dopo aver passato la mattinata in una fiera ecobio qui a Madrid, sono passata allo sportello del parking per pagare. All’improvviso la cassiera mi dice, con un grande sorriso: “ma lo sai che hai una bellissima pelle? È davvero splendente!”. Il giorno dopo, scoprendo di essere incinta, ho ripensato all’accaduto ed ho abbinato le due cose: la mia pelle ha davvero tratto beneficio dalla gravidanza!
C’è anche da dire che seguivo da mesi la skin care routine ispirata al Giappone, che ha migliorato la mia pelle nel giro di poco tempo, ma il mio aspetto non è mai stato così luminoso come durante la gravidanza!

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Ingredienti e cosmetici da evitare in gravidanza

Evitate cosmetici che contengano questi ingredienti:

retinoidi, triclosan, perossido di benzoile, tetraciclina, idrochinone, fenossietanolo, ftalati, formaldeide, tuolene, acetone, ammoniaca, DHA, acido tioglicolico, canfora, isotretinoina, cloruro di alluminio esaidrato.

L’acido salicilico, utilizzato in cosmetici antiacne, pare non essere sicuro al 100% e lo stesso vale per l’acido glicolico, il quale potrebbe essere troppo aggressivo sulla pelle sensibile delle donne incinte. Se avete dei brufoletti, applicate un poco di argilla e lasciatela in posa una trentina di minuti.

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L’aloe vera e l’olio di rosa mosqueta sono due ingredienti un po’ controversi durante la gravidanza e se fate una ricerca in internet troverete molta confusione a riguardo. In realtà pare che siano controindicati solo se assunti internamente e, se guardate gli INCI di alcuni cosmetici ecobio destinati alle donne incinte, li potete trovare facilmente. Nel dubbio meglio limitarli il più possibile o evitarli. Per esempio, pur essendo cicatrizzante, eviterei l’olio di rosa mosqueta negli oli per la zona del perineo. In questo caso meglio optare per l’olio di germe di grano.

Il fenossietanolo pare essere un possibile cancerogeno, interferente endocrino e potrebbe causare danni al DNA soprattutto se usato oltre certi limiti (limiti che in un modo o nell’altro si potrebbero superare se ci spalmiamo più prodotti che lo contengono o se utilizziamo lo stesso prodotto molte volte al giorno). Meglio evitarlo sia durante la gravidanza che per il neonato.
Quando comincerete a comprare cosmetici per il vostro futuro bambino (in fondo all’articolo troverete un capitolo dedicato interamente a questo argomento), controllate che questo ingrediente non sia presente nell’INCI del prodotto. Purtroppo, essendo ammesso da alcune certificazioni ecobio, come ICEA, è facile trovarlo anche in cosmetici ecobio e addirittura nelle salviettine detergenti e nei prodotti per il cambio del pannolino. Non per altro io preferisco altre certificazioni ecobio, come ECO Cert, che è molto più severo nell’ammissione degli ingredienti e non permette il fenossietanolo.

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I profumi andrebbero evitati o limitati dal momento in cui potrebbero contenere ingredienti che possono nuocere al feto. Pare inoltre che i profumi per ambiente possano predisporre il bambino alle allergie.

Sebbene non ci siano ancora studi certi al 100% e non c’è una risposta chiara a riguardo, io ho scelto di evitare anche l’acmella oleracea (Relax’Rides), la caffeina, il Q10 e la niacinamide.

Limitate o eliminate del tutto gli estratti vegetali negli spignatti (io ho usato solo quelli di camomilla, malva e calendula ma in dosaggi molto molto ridotti e li ho evitati del tutto nel primo trimestre). Alcune erbe, soprattutto quelle officinali, sono molto potenti e potrebbero causare problemi: evitatele e andate sul semplice. Per dovere di cronaca, non ci sono ancora studi che confermino al 100% la sicurezza della calendula e della malva in gravidanza.

Ovviamente questi sono solo gli ingredienti più diffusi da evitare o limitare e l’elenco non è completo, per cui consiglio di fare sempre una piccola ricerca ogni qual volta utilizzate un cosmetico nuovo e notate qualche attivo particolare che non conoscete ancora. Alcuni ingredienti sono in dubbio, per cui è bene che vi informiate basandovi su più fonti prima di decidere se evitarli o meno.

Se vi siete accorte di aver utilizzato un cosmetico con ingredienti non ammessi, non andate nel panico: l’importante è che ora sapete che dovete evitarli per evitare possibili complicazioni!

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Oli essenziali consentiti in gravidanza

Gli oli essenziali andrebbero evitati durante la gravidanza e soprattutto il primo trimestre.

Dopo il primo trimestre possiamo usare questi oli essenziali in dosi molto molto ridotte:
rosa, camomilla, lavanda, neroli, mandarino e bergamotto senza furocumarine .
Gelsomino, patchouli e sandalo non dovrebbero dare problemi dopo il primo trimestre anche se è facile trovare pareri discordanti a riguardo.

Se fate una ricerca su internet troverete anche altri oli da poter utilizzare dal quarto mese in poi ma, dal momento in cui non ho riscontrato molta chiarezza, non me la sento di consigliarli.

Per quanto mi riguarda, io sto cercando di evitarli del tutto e uso al massimo uso 1-3 gocce su 100 ml nei prodotti a risciacquo o nel diffusore di oli essenziali per ambienti. Alcuni alzano il limite a 15 gocce di oli essenziali consentiti su 100 ml di prodotto, ma io non userei più di 5 gocce.

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Capelli e tinte in gravidanza

In gravidanza i capelli rinascono: sono più belli e lucenti e la caduta è molto scarsa. Ho anche notato che si sporcano meno facilmente.
Per quanto riguarda gli shampoo e i prodotti per capelli in generale sto optando per i più semplici, senza oli essenziali non ammessi, profumazioni eccessive o attivi officinali particolari e potenti.
Gli shampoo sono prodotti a risciacquo e possiamo essere meno puntigliosi, ma è comunque bene preferire quelli con formulazioni più semplici e “neutre”.


In gravidanza andrebbero evitate le tinture, soprattutto se non naturali, perché contengono ingredienti che possono nuocere al feto e causare malformazioni.
Potete tingere i capelli con l’hennè e le erbe tintorie, ma limitate il più possibile le applicazioni durante il primo trimestre e cercate di non estendere i tempi di posa oltre 1 o 2 ore. In generale l’hennè è considerato sicuro in gravidanza, ma dal momento in cui non c’è un’assoluta certezza, nel dubbio è bene limitare al minimo indispensabile.

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Smagliature seno e pancia

Per ridurre il rischio di smagliature non basta spalmare dell’olio di mandorle tutti i giorni ma bisogna seguire varie accortezze.
Prima di tutto evitate di ingrassare troppo, cercando di rimanere nei limiti consigliati e, se il medico ve lo consente, fate sport per tenervi in forma.
L’utilizzo di un reggiseno per la gravidanza aiuta a sostenere il seno riducendo il rischio di smagliature e pare che anche le apposite fasce sostieni pancione possano aiutare in questo senso (evitate però che stringano troppo, devono sostenere con delicatezza senza dar fastidio o lasciare segni).

Per quanto riguarda i cosmetici da spalmare su pancia e seno, gli oli vegetali vanno benissimo, ma pochi sanno che devono essere stesi sulla pelle umida per evitare l’effetto contrario. Per praticità potete preparare un olio bifasico o questo mix mirato di oli antismagliature che offre una migliore alternativa al semplice olio di mandorle. Ottime anche le creme belle corpose con vitamina E ed i burri solidi per il corpo. Verso la fine dell’articolo troverete i link ad alcune ricette.

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Preparazione del seno e prevenzione delle ragadi

1 o 2 mesi prima del parto è bene preparare i capezzoli all’allattamento massaggiandoli con burro di karitè per prevenire le ragadi.
Il trattamento con burro di karitè è utile anche durante l’allattamento per ripristinare la pelle e usufruire del potere cicatrizzante di questo prezioso ingrediente. Applicatelo dopo aver allattato e detergete la pelle prima di allattare nuovamente evitando che restino tracce durante la poppata.
Se sarà necessario qualcosa di più forte penso che proverò con il balsamo al miele riparatore fai da te, che dovrebbe essere perfetto in questi casi. Ovviamente ometterei gli oli essenziali e modificherei leggermente la ricetta per renderla più funzionale per questo tipo di problema.

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Unghie e smalti

Gli smalti andrebbero evitati del tutto in gravidanza perché contengono ingredienti che possono nuocere al feto, come ftalati, formaldeide e tuolene.
Io li sto evitando del tutto e tengo le unghie curate, ma corte e al naturale.
Se proprio non potete farne a meno, utilizzate quelli ecobio senza sostanze tossiche. I più sicuri sono quelli all’acqua, anche se hanno una resa e una durata molto bassa.
Evitate di andare nei centri per la manicure perché lì è molto facile inalare le sostanze tossiche di smalti e solventi.

 

Cellulite e ritenzione idrica

Evitate fanghi e prodotti anticellulite sia naturali che non perché spesso contengono alte dosi di oli essenziali o ingredienti molto potenti che potrebbero essere dannosi.
L’aumento della ritenzione idrica è un fenomeno molto diffuso in gravidanza, ma potete tenerlo a bada facendo attività fisica e cercando di tenere le gambe rialzate quando possibile.
Io per esempio sono sempre stata soggetta a gambe e caviglie gonfie ed ho pensato che questo problema si sarebbe accentuato parecchio in gravidanza. Da quanto però ho cominciato a fare sport per donne incinte non ho più questo problema.

 

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Cloasma gravidico e protezione solare

Con l’arrivo della bella stagione le donne incinte sono particolarmente soggette al cloasma gravidico dopo l’esposizione al sole. Per evitare di riempirvi di macchie sul corpo e soprattutto sul volto è importantissimo proteggersi con una crema solare adeguata anche se state solamente passeggiando sotto il sole. Per quanto mi riguarda, le uniche creme solari ecobio che mi ispirano fiducia al 100% sono quelle della Eco Cosmetics per le ragioni spiegate in questo e quest’altro articolo. Di solito uso le protezioni 20 e 30 ma quest’estate opterò per la protezione 50 neutra senza profumazione ed eviterò in ogni caso di prendere il sole direttamente.

Evitate assolutamente di spignattare in casa i vostri solari ecobio perché questo tipo di cosmetico non può essere preparato con sicurezza in casa per i motivi spiegati abbondantemente in questo articolo. Non fidatevi quindi di attivi o di ricette di solari che trovate in internet e non fate affidamento sul presunto potere protettivo di alcuni oli vegetali. I possibili rischi sono così seri che non è consigliabile giocare con questo argomento.
Sono la prima a promuovere l’autoproduzione cosmetica, ma è bene essere realistici e riconoscere i limiti di questo bellissimo hobby e il fatto che non è possibile preparare un solare fatto in casa veramente affidabile.

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Ingredienti per lo spignatto ammessi in gravidanza e ricette

Quali sono quindi gli ingredienti per lo spignatto (e per i cosmetici in generale) ammessi in gravidanza? È praticamente impossibile stilare una lista completa e in generale vi consiglio di optare per cosmetici che siano i più semplici possibili, soprattutto nel primo trimestre. Potete anche optare per cosmetici ecobio già pronti che sono stati esplicitamente formulati per le donne incinte, anche se è sempre meglio leggere bene l’INCI perché a volte si trovano delle sorprese o degli ingredienti che in realtà non sarebbero consigliati al 100% in questo periodo.

Via libera a oli e burri classici come l’olio di mandorle, l’olio di riso, il burro di karitè, l’olio di jojoba, l’olio di avocado, il burro di cacao, il coco caprylate, l’olio di argan, l’olio di cocco, l’olio di macadamia, l’olio di albicocca, l’olio di avocado, l’olio di girasole, l’olio di vinacciolo e l’olio di germe di grano.

Evitate invece oli vegetali di “nicchia”, esotici e poco conosciuti o con proprietà particolari, come l’olio di neem che è un potente antibatterico, antifungino e antiparassitario ma pare essere abortivo e sconsigliato per chi cerca un bambino.

L’insaponificabile di avocado, grazie alla sua alta concentrazione di fitosteroli, può essere un ottimo alleato per creme e burri corpo.

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Per quanto riguarda gli attivi, nel primo trimestre non li ho quasi mai usati e ho optato per formulazioni semplicissime. Adesso sto utilizzando il Fucocert, l’acido ialuronico, il Sodium PCA, la glicerina, la vitamina E, il pantenolo, il bisabololo, l’idrolato di rosa, l’idrolato di neroli e l’idrolato di camomilla.
Gli estratti di malva, camomila e calendula li inserisco a dosi molto ridotte di tanto in tanto. Come ho detto prima non è certo al 100% che malva e calendula siano sicure in gravidanza.

Per profumare preferisco giocare con il profumo naturale degli ingredienti piuttosto che utilizzare fragranze od oli essenziali. L’olio di cocco bio, la cera d’api degli apicoltori, gli idrolati di rosa e neroli, la cera di rose e il burro di cacao profumano naturalmente i nostri cosmetici. Ultimamente sto usando anche pochissime gocce di estratto CO2 di vaniglia bourbon bio.

In ogni caso ribadisco che è bene che vi affidiate a più fonti e che facciate comunque una ricerca per conto vostro prima di decidere se usare o meno determinati ingredienti.

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Ricette di cosmetici fai da te adatte alla gravidanza

Qui di seguito troverete alcune ricette di cosmetici fai da te che possono essere utili durante la gravidanza. Se non sapete da dove cominciare con lo spignatto leggete questo articolo.
In generale potete comunque seguire le vostre ricette preferite adattandole alla gravidanza, omettendo gli attivi non ammessi, gli oli essenziali e le profumazioni.

  • Per il bagno e la doccia sto usando un olio micellare detergente fai da te come questo ma ovviamente senza oli essenziali o profumazioni. Lascia la pelle morbidissima! Riduce inoltre eventuali irritazioni causate dalla depilazione (in gravidanza la pelle è più sensibile) anche quando viene utilizzato prima di passare la limetta sulle gambe.

  • Per il corpo e per prevenire le smagliature del pancione sto utilizzando burri solidi per il corpo semplici senza profumazione (e senza oli essenziali!) o profumati naturalmente (come questo alla vaniglia e quello al cioccolato bianco) e la mia burrocrema miele e vaniglia o quella al neroli, miele e gelsomino.
    Provate anche il burro solido per il corpo al cioccolato bianco: è golosissimo!

burro corpo fai da te cioccolato bianco


Potete usare anche il classico olio di mandorle (o questo mix mirato di oli antismagliature, che preferisco), ma ricordate di spalmarlo sulla pelle umida dopo la doccia per evitare l’effetto opposto. Può essere molto utile anche un olio bifasico, che apporta già una quantità di acqua e potete quindi spalmarlo in ogni momento della giornata e non solo dopo la doccia. Qui trovate la semplicissima ricetta.

  • Come olio viso utilizzo l’essenza oleosa antiage vaniglia lussuosa.

  • Per rinfrescare la pelle durante la giornata e profumare delicatamente senza profumi sintetici mi piace usare l’acqua profumata idratante al neroli.

  • Come deodorante utilizzo il cremino con Zinco Ricinoleato e Triethyl citrate: mi trovo benissimo!

  • Ogni tanto mi rilasso facendo il bagno e aggiungo del semplice sale marino (aiuta anche a sgonfiare le gambe gonfie) o dell’amido di riso. Utilizzo inoltre l’olio micellare detergente fai da te che ho citato qui sopra.
    Le bombe da bagno vanno bene se sono solo a base di acido citrico, bicarbonato ed eventualmente burri e oli vegetali, senza l’aggiunta di oli essenziali.

    Ricordate che in gravidanza è bene evitare di fare troppi bagni. L’acqua non deve essere inoltre troppo calda e non è consigliabile stare a mollo per più di 10 minuti. Preferiteli alla sera perché potrebbero abbassare troppo la pressione durante il giorno, rendendovi ancora più stanche e mettendovi a rischio di svenimenti.

  • Nel primo trimestre ho limitato parecchio le maschere in tessuto per il viso, preferendo quelle da preparare al momento e riducendole all’osso: il più delle volte usavo acqua o idrolato di rosa con solo acido ialuronico e miele. Ora le utilizzo più spesso inserendo anche gli estratti di camomilla, malva o calendula, ma riducendo ulteriormente il dosaggio degli stessi.
    Una ricetta per maschera in tessuto semplice è quella della Honey Queen, per esempio.

    maschere viso tessuto gravidanza

 

Prodotti ecobio per il futuro bebè

Verso gli ultimi mesi di gravidanza dovremo cominciare a comprare i prodotti per il nostro bebè per trovarci preparate al suo arrivo… e ovviamente è bene comprare quelli ecobio per evitare ingredienti potenzialmente tossici.
 
Anche in questo caso è meglio propendere per la semplicità. Per esempio, per la pelle del bambino e il culetto bastano anche il semplice burro di karitè e un olio vegetale delicato e lenitivo, come quello di riso.
L’amido di riso sostituisce il talco (che, tra l’altro, pare essere potenzialmente cancerogeno e va evitato assolutamente) e può essere utile anche per il bagnetto.
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Tutte le mamme che conosco, comprese quelle che solitamente non seguono l’ecobio, si trovano benissimo con i prodotti per bebè della Weleda e in particolare con la crema alla calendula per il cambio del pannolino, che sembra essere miracolosa. Li proverò sicuramente!
Come ho detto prima, fate attenzione a non comprare prodotti per bebè che indicano nell’INCI la presenza di fenossietanolo, fenolo o acido fenico, soprattutto se destinati al culetto del bambino. Purtroppo questo ingrediente è presente anche in alcuni cosmetici ecobio e in molte salviettine umide.

Dal momento in cui il mio bambino nascerà in estate, lo proteggerò con la protezione 50 per bebè e bambini della Eco Cosmetics. I neonati non possono stare in ogni caso sotto al sole diretto, per cui portateli a passeggiare solo nelle ore meno calde della giornata per periodi di tempo molto limitati e spalmate la protezione solare anche quando è nuvoloso (i raggi del sole possono ustionare anche quando il cielo è coperto).

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A parte l’uso di ingredienti puri (come il burro di karitè) e cosmetici fai da te molto semplici e sicuri, non penso che spignatterò prodotti fai da te complessi per il bambino per una questione di igiene e sicurezza. I cosmetici che prepariamo in casa sono ottimi ma non seguono le regole di sicurezza standard e non sono preparati in un ambiente sterile, per cui in generale non è consigliabile utilizzare gli spignatti sui bambini.

Uno spignatto semplice e sicuro che potete preparare è questo burro montato con karitè e calendula lenitivo per il pannolino e per quando la pelle è arrossata.

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Una vita sana per una gravidanza in salute

Cercate di svolgere una vita sana mangiando cibi salutari (io preferisco quelli bio, ma lavate sempre bene la frutta perché, tra le altre cose, può contenere tracce dell’olio di neem – potenzialmente abortivo – usato come antiparassitario naturale) ed evitando quelli non ammessi (salumi, formaggi non pastorizzati, carne cruda, alcolici, caffè…) o il cosiddetto “cibo spazzatura”.


Nel primo trimestre ho smesso di praticare attività fisica per limitare il rischio di aborti spontanei, ma dal quarto mese in poi ho tratto parecchio beneficio dagli esercizi total body e soprattutto di pilates per donne incinte. Mi danno moltissima energia e mi stanno aiutando molto ad alleviare i problemi alla schiena ed a controllare l’aumento di peso e la ritenzione idrica (con mio stupore non ho più le gambe gonfie!). Aiutano oltre a mobilitare il bacino preparandoci ad un parto migliore. Li pratico al mattino prima di andare al lavoro o alla sera quando torno a casa. Anche gli esercizi di Kegel possono essere molto utili.


Considerando tutti i benefici che ho notato da quando pratico ginnastica specifica per la gravidanza, rimpiango di non aver fatto nulla nel primo trimestre. Se potessi tornare indietro inizierei sin da subito con l’attività fisica, limitandola però a ginnastica molto molto dolce e senza “sballottamenti” nei primi tre mesi (l’embrione deve ancora impiantarsi per bene), come gli esercizi dolci da seduta o in piedi per il collo e le spalle.
Chiedete comunque sempre consiglio al medico prima di fare attività fisica, soprattutto se siete a rischio di aborto e vi è stato prescritto di stare a riposo, perché in alcuni casi lo sport è sconsigliato.

 

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