| Arte - Grigio di Payne |
È normale per un pittore venire influenzati da altri artisti del pennello, soprattutto famosi.
Sarà facilmente per emulazione ma anche perché quel determinato artista lo ritieni una sorta di maestro virtuale ideale dove, ammirando e studiando le sue opere, trovi le risposte giuste per sperare di crescere nell’arte che vuoi esprimere. La mostra di Salvador Dalì che ho “bloggato” poco tempo fa è un esempio di quanto ho scritto sopra. I due dipinti che presento oggi "Come un cannone” e “Solidarietà” ne sono, a mio parere sicuarmente soggettivo, un esempio concreto. Mi chiesi come poter esprimere un concetto, un punto di vista, utilizzando composizioni di frutta che solitamente dipingo esclusivamente per fini decorativi. Due temi che mi interessano particolarmente sono il degrado dell’ambiente e la solidarietà umana. Per il primo ho composto la natura morta “Come un cannone”.
Lo schema delle foglie forma una sembianza umana ed il rametto una bocca di cannone. Lo sfondo è cupo come il cielo che vedo dalla mia finestra in questi giorni, il terreno è piatto a simboleggiare che abbiamo il vizio di radere al suolo tutto quello che ci infastidisce. La clementina fa da ruota ma si mostra in tutta la sua bellezza anche se magari deve subire le sevizie OGM. E allora si ribella!
Per “Solidarietà” l’idea mi è venuta pensando a quelle persone che si trovano in palese difficoltà e molte volte vengono ignorate dal prossimo, che pensa ai fatti propri per insensibilità o magari solo per timore di essere coinvolto. Surrealisticamente (di nuovo Salvador Dalì!) ho cercato di rendere “vive” come se fossero persone alcune pere che, come dovremmo fare se ci trovassimo in quella situazione, stanno attorno alla pera a terra senza abbandonarla e curandosi di essa.
Aiutato simbolicamente da Salvador ho espresso con la mia pittura due concetti che mi stanno a cuore. Sicuramente non pari alla sua classe, questo è certo.
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