Le cere vengono inserite nelle formulazioni cosmetiche per creare unguenti, cold cream, makeup, sieri, gel oleosi, profumi solidi e molto altro.
Vengono impiegate per solidificare, addensare, creare e stabilizzare le emulsioni e proteggere la pelle dalla disidratazione grazie al loro potere filmante.
Alcune hanno delle proprietà speciali che le rendono particolarmente adatte ai cosmetici decorativi, mentre altre ci permettono di profumare o perfezionare le nostre formulazioni.

Qui di seguito trovate una guida completa sulle cere maggiormente utilizzate nello spignatto ecobio con tante informazioni utili su utilizzo, proprietà e punto di fusione.
In fondo alla pagina trovate invece maggiori dettagli sulle caratteristiche delle cere e su come sceglierle per i vostri cosmetici fai da te.

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Nome

Proprietà, utilizzo e note

Temp. di fusione e caratteristiche 

Cera di arancio

Alcune cere di arancio sono profumate, altre no. Protettrice, astringente e antibatterica. Contiene fitosteroli ed è quindi rigenerante.
Può essere fotosensibilizzante (deriva dalle bucce di arancia).

35-60 gradi.
Vegetale.

Cera bellina

Particolarmente adatta per il makeup. Permette una buona dispersione dei pigmenti.
Evita la cristallizzazione di oli e burri e dona una texture particolarmente piacevole e cremosa. Utile anche per incorporare del miele in uno stick per labbra (maggiori info qui). Permette di ottenere sieri oleosi dalla texture piacevole e senza grumi se usata dal 2 al 5% in combinazione con un olio. Per “gel” oleosi usare dal 6 al 10%. Usata in piccole quantità, aiuta ad evitare la formazioni di grumi nei burri corpo, soprattutto se contengono burro di karitè.

63-73 gradi.
Basso potere filmante.
Origine animale (proviene dalla cera d’api)

Cera candelilla

Particolarmente adatta per i cosmetici. Migliora la tenuta dei prodotti di makeup. Fa asciugare più rapidamente mascara ed eyeliner. Molto protettiva, ottima per i rossetti.

66-73 gradi.
Potere filmante alto.
Vegetale.

Poco/Non comedogena.

Cera carnauba

Particolarmente adatta per i cosmetici. Migliora la tenuta, la durezza e la resistenza al calore dei prodotti di makeup e in modo particolare rossetti e matite. Molto protettiva, ottima per i rossetti.

80-86 gradi.
Potere filmante molto alto.
Vegetale. Poco/Non comedogena.

Cera d’api

Può essere deodorizzata o profumare di miele, soprattutto se biologica. Quella comprata dagli apicoltori ha solitamente un profumo migliore. Gialla o bianca. Quest’ultima non influisce sul colore finale del cosmetico.
Per spignatti di ogni tipo e candele. Le emulsioni create con la cera d’api hanno solitamente una texture cremosa.
Leggermente antibatterica e antinfiammatoria.

61-66 gradi.
Potere filmante medio.
Di origine animale.

Cera di gelsomino

Profuma delicatamente i cosmetici che la contengono se usata almeno attorno all’1%. Particolarmente indicata per creme (1-2% massimo) e profumi solidi. Protettrice. Contiene fitosteroli ed è quindi rigenerante. 

54-59 gradi.
Vegetale.

Cera di girasole

Dona durezza e resistenza al calore agli stick labbra. Protettiva e molto indurente ma con una texture piacevole. Stabilizza le emulsioni A/O..

74-77 gradi.
Vegetale.

Cera di mimosa

Profuma delicatamente i cosmetici che la contengono se usata almeno attorno all’1%. Particolarmente indicata per profumi solidi, burrocacao e creme (1-2% massimo in queste ultime). Contiene fitosteroli ed è quindi rigenerante, ottima per le labbra.

60-65 gradi.
Potere filmante medio.
Vegetale.

Cera di riso

Dona durezza e resistenza al calore agli stick labbra.
Riduce la separazione degli oli nelle emulsioni. Protettiva. Tocco morbido e piacevole nelle emulsioni (1-2%). Contiene fitosteroli (rigenerante) e squalene. Viene anche usata come gelificante di oli. Può sostituire la cera candelilla.

78-82 gradi.
Vegetale.
Poco/Non comedogena.

Cera di rosa

Profuma delicatamente i cosmetici che la contengono se usata almeno attorno all’1%. Particolarmente indicata per profumi solidi, unguenti, creme (1-2% massimo) e stick labbra. Permette una profumazione naturale ed economica alla rosa senza dover utilizzare il costoso olio essenziale.
Lenitiva, emolliente e protettiva.

50-55 gradi.
Vegetale.

Cera di soia

Particolarmente indicata per candele classiche e da massaggio  per il suo odore, colore e consistenza. Nutriente e protettiva. Dona un effetto morbido e leggero.

52-55 gradi.
Basso potere filmante.

Cera di tuberosa

Profuma delicatamente i cosmetici che la contengono se usata almeno attorno all’1%. Particolarmente indicata per creme (1-2% massimo) e profumi solidi. Protettrice. 

52-57 gradi.
Vegetale.


Potere filmante delle cere

Le cere sono filmanti e creano una barriera che impedisce la disidratazione e protegge la pelle.
Un potere filmante alto, come quello delle cere candelilla e carnauba, migliora la tenuta dei cosmetici decorativi.
Un potere filmante alto/medio ha un effetto protettivo maggiore ed è ottimo per gli stick labbra.
Un potere filmante basso, come quello delle cere di soia e bellina, permette una penetrazione maggiore nel prodotto ed è adatto, per esempio, ai cosmetici da massaggio.

Durezza delle cere

Le cere sono utilizzate molto spesso per indurire le formulazioni oleose.
Quelle con un punto di fusione alto sono solitamente le più dure e sono particolarmente indicate per i cosmetici decorativi, come rossetti e matite.
Le cere con un punto di fusione più basso ci permettono di ottenere unguenti morbidi e dalla consistenza “cremosa”. Sono inoltre le più adatte ad essere inserite nelle emulsioni per sfruttare alcune delle loro proprietà.
Giocando con la percentuale di cera otterremo consistenze più o meno morbide. Solitamente, per ottenere una determinata consistenza dovremo impiegare una dose più alta di cera morbida e una più bassa di cera dura. Mescolando cere diverse si ottengono risultati interessanti sfruttando le loro caratteristiche.

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La cera bellina permette di ottenere sieri oleosi dalla texture piacevole e senza grumi se usata dal 2 al 5% in combinazione con un olio. Per “gel” oleosi usatela dal 6 al 10%.
Negli unguenti consiglio una quantità di cera d’api attorno al 15% (se optate per un altro tipo di cera aumentate o diminuite la quantità in base alla durezza della cera che avete scelto), mentre nei profumi solidi un 10% è l’ideale. Se in questi ultimi inserite della cera floreale, che è solitamente più morbida, potete aumentare la quantità di cera attorno al 15 o 20%

 

Cere ed emulsioni

La cera d’api viene utilizzata sin dall’antichità per creare le cold cream con una percentuale di cera attorno al 20%. È  la più adatta alle cold cream, alle quali dona anche una certa cremosità (soprattutto rispetto alle cere più dure).
Le cere floreali, che sono in realtà delle pseudo cere, e le altre cere non possono sostituire la cera d’api come “emulsionante” nelle cold cream (in ogni caso la cera d’api non è un vero emulsionante). La cera di riso può essere un possibile sostituto nelle cold cream, sebbene pare che il risultato finale non sia molto stabile. Se non volete usare la cera d’api in questo tipo di preparazione è meglio optare per un emulsionante adatto.


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Le cere possono essere impiegate anche per stabilizzare le emulsioni e dare un tocco asciutto. Tendono ad addensare la crema nella quale sono state inserite.
Nelle emulsioni O/A vengono solitamente usate attorno all’1-2% (per stabilizzare l’emulsione o per sfruttarne alcune caratteristiche, NON per emulsionare!).

 

Proprietà delle cere

Alcune cere non sono solo addensanti e indurenti ma hanno anche delle proprietà interessanti.
Le cere floreali e alcune cere d’api particolarmente profumate, donano una piacevole profumazione se usate almeno attorno all’1%.
Le cere di arancio, gelsomino, mimosa e riso contengono fitosteroli e contribuiscono alla rigenerazione della nostra pelle.
La cera di rosa è lenitiva, mentre quella di riso contiene squalene.
La cera di arancio è astringente e antibatterica.

cera di gelsomino

Le cere di candelilla, bellina, carnauba e riso non sono comedogene e sono da preferirsi negli spignatti destinati al viso.
La cera bellina evita la cristallizzazione e la formazione di grumi negli oli e nei burri (utile nei burri corpo con karitè, per esempio), forma sieri e gel oleosi e permette una buona dispersione dei pigmenti.
Le cere bellina, di girasole, di riso e di soia danno una texture particolarmente piacevole.
Le cere di candelilla e carnauba migliorano la tenuta dei cosmetici decorativi.
La cera candelilla fa asciugare più rapidamente eyeliner e mascara, evitando che questi sbavino poco dopo l’applicazione.
La cera di riso riduce la separazione degli oli nelle emulsioni.
Tenete conto di queste caratteristiche quando formulate: mescolando cere diverse potreste ottenere ottimi risultati e perfezionare i vostri spignatti.

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Sostituzione delle cere

Per sostituire le cere nelle varie formulazioni fate riferimento al punto di fusione e alle caratteristiche della cera stessa (non basatevi però solo sul punto di fusione!).
Alcune cere sono facilmente sostituibili con altre. Per esempio, le cere di candelilla, riso e carnauba, pur non avendo lo stesso punto di fusione, hanno caratteristiche simili.
Come ho scritto nel paragrafo dedicato alle emulsioni, la cera d’api non è facilmente sostituibile nelle cold cream, anche se potete provare con della cera di riso.


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