I metodi di conservazione sono molto utili perché ci consentono di preservare a lungo i nostri cosmetici fatti in casa.

conservazione cosmetici fai da te

Ovviamente tratteremo solamente metodi “naturali” e consentiti nell’ecobio, in linea con lo spirito di questo blog. Quindi, niente Phenonip e conservanti contenenti ingredienti potenzialmente pericolosi o in dubbio come parabeni e fenossietanolo.

Nella tabella che vedrete in fondo all’articolo ho anche evitato di inserire conservanti che richiedono premure particolari, poco compatibili con gli altri ingredienti o di dubbia efficacia come l’estratto di semi di pompelmo e la radice di ravanello fermentata.

Conservazione e durata dei cosmetici fai da te

Sebbene alcuni metodi consentano in teoria una conservazione della durata di alcuni mesi (fino a 6 o più), è consigliabile tenere sempre sotto controllo i nostri cosmetici fai da te e buttarli quando vediamo che cominciano a cambiare colore, consistenza o ad emanare un cattivo odore. In alcuni casi si potrebbero anche formare delle muffe.

Ricordate di tenerli sempre ben chiusi e di prelevarli con le dita pulite. Se possibile preferite contenitori a dispenser che vi evitano di dover toccare il prodotto ogni volta, prelevando la giusta dose.
I contenitori airless garantiscono una migliore conservazione del prodotto perché limitano il contatto con l’aria rallentando l’ossidazione e la contaminazione con l’ambiente esterno.

Dal momento in cui non abbiamo a disposizione un laboratorio e sono dell’idea che la cosmetica fai da te debba essere umile e consapevole dei propri limiti, io consiglio sempre di evitare di preparare dosi eccessive di cosmetici fatti in casa.
Nonostante tutti gli accorgimenti che possiamo mettere in atto, i prodotti appena fatti sono più sicuri ed efficaci di quelli preparati da molti mesi.
Sarebbe meglio cercare di finirli nel giro di un mese o al massimo 2, soprattutto se contengono acqua. Tenete anche conto del fatto che dopo poche settimane cominciano già a perdere buona parte del loro profumo (soprattutto se usiamo fragranze naturali e ammesse da Eco Cert) e che gli ingredienti che contengono vanno inesorabilmente incontro a un processo di ossidazione e deterioramento che può risultare deleterio o rendere la crema pressoché vuota di principi attivi validi.

In generale, i cosmetici contenenti acqua durano meno di quelli anidri (ovvero senza acqua), come oli e burri corpo. L’acqua è vita… e i batteri proliferano in questo mezzo!

 

Metodi di conservazione consigliati per i cosmetici fai da te

Metodo di conservazione Dosaggio Note
Cosgard

INCI: Benzyl alcohol, Dehydroacetic acid, aqua.
Conosciuto anche come Geogard o Microcare DB.
0,6 % (16 gocce ogni 100 g di prodotto).
Fino all’1% se la formulazione contiene ingredienti come il miele che potrebbero far deteriorare il prodotto più in fretta.
Efficace con un pH inferiore a 7. Conservante idrosolubile tra i più usati nella cosmetica fai da te perché affidabile, di facile utilizzo e con una buona compatibilità con gli altri ingredienti.
Sul bio dizionario è giallo perchè potenzialmente allergenico, cosa normale per i conservanti ed i profumi in generale. Si tratta comunque di un prodotto ammesso da Eco Cert e sicuro se usato nel dosaggio consigliato.
Ha un odore particolare e mandorlato che viene coperto facilmente dagli oli essenziali e dalle fragranze che usiamo nei nostri spignatti.
Va conservato in contenitori di vetro e potrebbe corrodere la plastica se versato direttamente nel contenitore.

Glicerina La glicerina deve essere 4 volte la parte acquosa per sequestrare l’acqua rendendola indisponibile ai batteri.  La glicerina in alte dosi tende a far diventare il prodotto appiccicoso, per cui non si tratta di un tipo di conservazione idoneo alle creme, per esempio.
Questo metodo è usato per lo scrub alla farina di mandorle.
Alcool buongusto Il 15% di alcool è sufficiente per conservare un cosmetico. L’alcool buongusto è l’alcool ad uso alimentare e si trova nel reparto alcoolici dei supermercati.
Bisogna però dire che l’alcool non è il massimo sulla pelle e sarebbe meglio evitare di usarlo tutti i giorni. Tuttavia può essere utile per restringere i pori e dare un effetto fresco a dopobarba e  tonici. Si tratta di un ingrediente principe del gel igienizzante per mani fai da te. Si consiglia di arricchire le formulazioni che lo contengono con ingredienti che contrastino il suo effetto sgrassante.
Viene usato in modo particolare nei profumi per il corpo o ambientali.
Vodka Il 40% di Vodka è sufficiente per conservare un cosmetico. Se la vostra Vodka ha una gradazione tra il 35 e il 37% usate 45 g di Vodka ogni 100 g di prodotto. La Vodka contiene alcool ed acqua, per cui è necessario usarla in dosi maggiori rispetto all’alcool.
Ha le stesse controindicazioni dell’alcool. Molti la usano anche per profumi per il corpo e ambientali per evitare formulazioni con troppo alcool. Non è sbagliato, ma a detta dei migliori profumieri sarebbe da evitare perché, tra le altre cose, la presenza di acqua tende ad influire negativamente sulla profumazione facendola deteriorare più in fretta e non solubizza a dovere gli oli essenziali (otterrete un profumo bifasico).

  

Quando non è necessario alcun metodo di conservazione?

I cosmetici anidri non contengono acqua e non necessitano quindi di conservanti. Stiamo parlando di bombe da bagno, burri solidi per il corpo e simili.
Anche le cold cream, che contengono circa il 20% di acqua, resistono per 2-3 mesi o più senza conservante.
L’unica accortezza che si usa per oli e burri è quella di usare uno 0,5 di tocoferolo (vitamina E) per evitare l’irrancidimento e prolungare così la durata.

burro corpo fai da te simile lush

 

Sostanze che limitano la durata e l’efficacia dei cosmetici fai da te

Gli amidi non andrebbero mai aggiunti a creme e prodotti acquosi perché sono cibo per i batteri.
Anche il miele lo fa, sebbene in misura minore. Se volete inserirlo nelle vostre formulazioni sarebbe meglio usare il Cosgard all’1% come suggerito nel forum di Lola.

Come discusso in passato e nel nostro attivissimo gruppo su Facebook, gli infusi vanno evitati nei cosmetici a “lunga conservazione” perché si ossidano e perdono le loro proprietà in fretta. Purtroppo non c’è alcun metodo efficace e tantomeno casalingo per evitare questo processo (basti pensare agli infusi da bere che acquistiamo e che, nonostante i mille conservanti usati, vanno consumati nel giro di 3 giorni una volta aperti).
Sebbene non si tratti esattamente della stessa cosa, anche gli estratti hanno un problema simile una volta inseriti nelle nostre formulazioni. Durano molto più a lungo e sono più efficaci degli infusi, ma a mio parere sarebbe meglio cercare comunque di terminare i cosmetici fai da te che li contengono al più presto, preferibilmente nel giro di 1 mese.

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