| Musica - Note sulle note |
“Quando succedono delle cose molto importanti, è evidente che molte persone hanno paura di dire delle parole pensando che non siano sufficienti per esprimere un sentimento forte. Invece le parole sono importanti ed è importante dirsele… Gli eventi straordinari creano delle reazioni straordinarie, è come un’esplosione di energia enorme che se non viene canalizzata in un senso positivo rischia di essere fortemente distruttiva e ti può portare alla disperazione. I musicisti hanno il privilegio di poterla canalizzare è possono creare un valore costruttivo da qualcosa di distruttivo”
Sono proprio felice di scrivere questo articolo. Quando in una mattina stupenda in un posto fuori dal mondo ho visto su Sky i servizi sul concerto ero contento come un bimbo, commosso. So che quasi nessuno legge queste cose e che infondo è solo un mio hobby per fingere di essere un giornalista ma io le cose che scrivo le sento mie e mi è rimasta nel cuore la forza di Niccolò quando alla morte della piccola Lulù aveva scritto di voler “trovare un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo.” Ora la mia piccola felicità nasce dal constatare che questa splendida promessa d’amore è stata mantenuta.
Niccolò ha costruito e non solo in senso figurato. Intanto ha fatto una bella festa per il compleanno della sua Lilù che proprio il 30 Agosto avrebbe compiuto 2 anni. L’ha organizzata in un posto bellissimo in cui Lulù, la mamma e il papà passavano ore felici. Nel bellissimo Casale sul Treja di Mazzano Romano un luogo magico incantato e fuori dal tempo immerso nel verde. Una bellissima festa con amici veri, e amici delle sue parole e della sua musica che si sono stretti tutti intorno a lui per festeggiare il suo ritorno nel mondo della speranza, della gioia e dell’amore in cui il dolore diventa speranza.
Visto che tra i suddetti amici ci sono un sacco di cantanti è stato anche un maxi concerto, la lista è lunghissima: Alberto Fortis, Alex Britti, Awa Ly, Boosta, Cecilia Syria, Collettivo Angelo Mai, Claudio Baglioni, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Danielo Rea, Elisa, Enrico Ruggieri, Fiorella Mannoia, Franco Mussida, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi, Gnu Quartet, Lorenzo Jovanotti, Luca Barbarossa, Manuel Agnelli, Mauro Ermanno Giovanardi, Marco Claudio e Niccolò Fabi, Marco Conidi, Marina Rei, Max Gazzé, Neri Marcoré, Niccolò Agliardi, Olivia Salvadori e Sandro Mussida, Pacifico, Paola Turci, Paolo Belli, Paolo Vallesi, Pier Cortese, Roy Paci, Samuel, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, Stefano Di Battista, Tosca, Velvet e credo molti altri che non so. Quindi ne è nato un maxiconcerto gratuito iniziato alle 15 e finito a mezzanotte pieno di esibizioni fantastiche, jam session, duetti improvvisati e performance di ogni tipo visto che non c’era un proprio piano e una vera scaletta, tutto è stato improvvisato nato sul momento. Nemmeno Niccolò si aspettava tanti artisti e tanta gente.
E per ultima cosa anche se non meno importante, anzi forse la più significativa, dietro a tutto questo c’era la volontà della coppia di costruire dal loro dolore, di far nascere un fiore dalle lacrime della loro tragedia personale, di condividere un dolore per trasformarlo in una gioia, per loro stessi, per chi con loro ha condiviso la giornata ma soprattutto per altri bimbi e genitori sconosciuti e sfortunati. Infatti tutti i partecipanti hanno dato il loro concreto contributo per ricostruire l’ala pediatrica dell’ospedale di Chiulo in Angola, dove, secondo il rapporto Unicef, la mortalità infantile è il secondo più alto al mondo, con 260 decessi ogni 1.000 nati vivi, entro il quinto anno di vita.
Mi è piaciuto tutto questo, mi ha reso speciale una giornata che lo era già di suo. E’ strabiliante la forza dell’amore che riesce a trasformare un tragedia piena di dolore che potrebbe distruggerti in qualcosa di concreto, in un gesto di affetto verso un amico, in una canzone, nella voglia di alzarsi e partecipare a un concerto/festa per dare un abbraccio al tuo cantante preferito, o in un ospedale pediatrico. O perché no a tutte queste cose insieme.
Bravo papà Niccolò, hai sicuramente reso felice un sacco di bambini, Lulù compresa.
“Tra l'attesa e il suo compimento/tra il primo tema e il testamento/ in mezzo c'è tutto il resto/ e tutto il resto è giorno dopo giorno/ e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire/e costruire è potere e sapere rinunciare alla perfezione” Costruire N.Fabi| < Prec. | Succ. > |
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