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Musica - Note sulle note

08_REM_PRESS_4 Da qualche giorno anche su Wikipedia ne parlano al passato…. Erano una band… devo farmene una ragione.

Talk about the passion. Per fortuna, non essendo un giornalista vero, non devo pensare per forza di piacere a qualcuno e soprattutto posso esimermi da scrivere una marea di luoghi comuni su un gruppo che di comune non ha mai avuto nulla. Ho letto con la bocca aperta le tesi di chi sostiene che lo scioglimento era nell’aria perché “l’ultimo album sembrava ricalcare i primi successi del gruppo.” Avessi un euro per tutte le volte che ho sentito questa frase sarei ricco.

Ormai siamo tanto abituati all’uso usa e getta nel mondo della musica che nemmeno lo scioglimento di un gruppo storico come i REM ci impressiona più di tanto.

Ma ritorniamo all’inizio, Talk about the passion.

"Un saggio una volta disse: la cosa più importante, quando si va a una festa, è sapere quando è il momento di andare via. “ Michael Stipes.

Non penso proprio che sia stato facile per loro prendere questa decisione, ma estremamente naturale. C'è un dato che fa riflettere e capire quanto rispetto per la musica abbiano i REM. In 31 anni di carriera ufficiale, (anche se si conoscevano già da prima), sono stati pubblicati 15 album in studio. Il che secondo, il mio modesto parere, indica una dedizione particolare alla scelta dei brani da proporre. Anche i vari cambiamenti di stile avvenuti nella loro carriera sottolineano la continua ricerca di cose nuove, la volontà di migliorarsi e di progredire, vendendo comunque 85.000.000 (ottantacinque milioni) di dischi.

I passi che hanno portato i REM a essere una delle band più sensazionali e innovative degli ultimi decenni sono innumerevoli, però posso elencare solo cose molto ufficiali: cambi di produttori, di etichette, singoli in cima alle classifiche e album più venduti. La passione e la genialità sono difficili da raccontare.  Basti pensare che Murmur, il primo album inciso nel 1983, fu riconosciuto dal Rolling Stone come miglior album dell'anno (addirittura meglio di Thriller di Michael Jackson) e raggiunse la posizione 36 delle classifiche di Billboard.

Nel 1983 al “Late Night with David Letterman” fecero la prima apparizione in TV, passo fondamentale per aumentare il bacino di pubblico che li sosteneva. Tra i primi anni ‘80 e il 1987 i REM pubblicarono album importanti, apprezzati dalla critica ma che non andavano tanto oltre le college radio americane, anche se in futuro pezzi nati in questo periodo saranno giustamente ripubblicati e ripresi in considerazione come It's The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine). Nonostante tutto con Lifes Rich Pageant raggiunsero il disco d'oro vendendo 500.000 copie ma noi sappiamo che erano destinati a molto altro.

Il “molto altro” inizia nel 1991 quando dopo un lungo tour esce Out of time. Il titolo basterebbe per descrivere il successo mondiale di questo splendido album che ha decisamente segnato la storia della musica ed è balzato immediatamente alla vetta di qualunque classifica, apprezzato da pubblico e critica. Giusto per dare due numeri, ha venduto 15 Milioni di copie. Mettiamo caso che ci sia qualche amichetto 12enne a leggere queste righe e che ovviamente non ha tanta dimestichezza con cose successe il secolo scorso… Ti regalo queste: Losing my religion,  Shiny happy people e Low. Per il resto, caro amico mio, cerca l’album e sicuramente non te ne pentirai!

Out of time inaugura un periodo proficuo per i Rem, di certo anche dal punto di vista economico ma soprattutto per il fatto che il mondo inizia a ripagare i conti scoprendo questo poliedrico gruppo in tutte le sue sfaccettature.

Dopo questo enorme successo esce un best e subito dopo Automatic for the People, album un po’ più cupo, intimo e personale ma che comunque vende 18 Milioni di copie… un paio di pezzi per rinfrescarvi la memoria? Everybody Hurts e Drive (pezzo che a me ha sempre fatto venire la pelle d’oca), ripreso poi da Eminem nel brano Space Bound. Da segnalare in questo album Man on the moon, dedicata al “comico” cantante e attore Andy Kaufman. Il brano è la colonna sonora dell’omonimo film con protagonista Jim Carrey che racconta la vita dell’artista newyorkese.

Giusto per non scontentare nessuno, nel 1994 esce Monster e i REM si rinnovano ancora al punto di stupire i fans con sonorità molto dure e rock. L'album è dedicato anche a Kurt Cobain. Let Me In parla di lui senza citarlo e inoltre nel pezzo viene usata una chitarra regalata alla band da Courtney Love, vedova di Cobain.

Dopo un periodo di esibizioni live, con qualche piccola complicazione fisica per qualche componente della band, arriviamo al 1996 e a New Adventures in Hi-Fi, una sola nota su un album storico dei REM che ha avuto un successo enorme e meritato. In E-Bow The Letter i controcanti nel ritornello sono fatti da Patty Smith. Punto.

Passiamo al capitolo Up, 1998, i REM continuano ininterrottamente a fare quello che vogliono, a suonare quello che sentono, a sperimentare e cambiare rotta. Comunque siamo comunque poco sotto i 5 milioni di copie, per dire. Poi, per non farsi mancare niente, nel 2001 esce l'album Reveal che contiene Imitation of Life e All the Way to Reno, giusto per dirne due che hanno suonato poco in radio! Due anni dopo è tempo di raccolte. In “Time: The Best of R.E.M. 1988-2003” vuoi che ci facciamo mancare un inedito di successo? Non sia mai, infatti c’è Bad Day in radio. Alcuni maligni dicevano che era End of the world copiata. A parte che al massimo si sono copiati da soli, a voi il giudizio!

L’attività della band è frenetica. Altro tour in giro per il mondo a saziare la fame dei loro fans e nel 2004 esce Around the Sun. Il singolo che presenta al mondo il disco è semplicemente Leaving New York, subito dopo altro tour scandito dal Vote for Change, serie di concerti organizzati da Springsteen a favore del voto contro l’amministrazione Bush.

Quattro anni senza album nuovo, cioè fino al 2008 con Accellerate ma questo non vuol dire che i REM non siano in movimento, sia artistico che fisico! Nel frattempo finiscono nella Hall of Fame e nel 2007 partecipano a un progetto promosso da Amnesty International per portare all’attenzione del mondo le tragedie che quotidianamente si consumano in Darfur e inoltre, prima dell’uscita dell’album, vengono fatti 5 concerti a Berlino nei quali la band ha voluto constatare dal vivo la risposta del pubblico ad alcuni brani che poi finiranno su Accellerate.

L’ultima opera donata al mondo prima di diventare una band passata definitivamente alla storia è Collapse into Now, uscito nel 2010 e ricco di fior fiori di collaborazioni, comeEddie Vedder, cantante e leader dei Pearl Jam, e Patti Smith. Io vi lascio con It Happened Today nata appunto dalla collaborazione con Eddie Vedder e mi perdo a navigare in rete… non si sa mai magari stanno pensando di riunirsi e trovo qualcosa…. La speranza è l’ultima a morire!

 
Musica - Note sulle note

 

5732899833_24e240d429Ciao amici della musica! Anche se per fortuna la domanda si sente sempre meno… qual è il vostro tormentone 2011? Quale pezzo scegliereste? Cosa mettete al top della vostra Summer Compilation? Io non so bene quale sia il pezzo che resterà negli annali (soprattutto della SIAE), per quello dovete affidarvi a ben più illuminate voci (o penne). Quindi a me va bene un po’ tutto!
 
Musica - Note sulle note

M_Selvaggio-intooceanMentre vi racconto questa storia fatta di sapori, suoni, emozioni, vento, profumo di salsedine, fatta di sole, di sogni e bassi che arrivano nello stomaco ascoltate questa dolce melodia: Marco al teatro Bellini

Lo strumento si chiama hang drum. La storia di questo strumento in quanto tale è breve; all’inizio del millennio due signori svizzeri inventano questo modello in miniatura di astronave, a vederlo fa un’effetto strano ma il punto fondamentale è un altro. Sono i suoni che ne escono che sono magici, senza confini di spazio e di tempo, ti entrano dentro e ti rilassano. Sono suoni rapiti da un passato lontano, da etnie distanti anni luce da noi ma che trovano subito il loro spazio.

 
Musica - Note sulle note

bob-sinclairDevo dire che a pelle non mi è mai stato simpaticissimo (sarà che è francese?), ma visto che lo ritrovo nella pubblicità della mia macchina, in mutande sui miei giornali, direi che vale la pena di provare a fare conoscenza. Quanto meno per educazione prima di spogliarsi no? Vero Signor Sinclair?

La prima cosa che scopro è che le sue canzoni mi stanno più simpatiche di lui. Il primo singolo di successo con cui l’abbiamo conosciuto è Love Generation, canzone ufficiale dei Mondiali del 2006, quindi l’antipatia in quanto francese la archivio visto che quell’anno la storia del calcio ha già punito i galletti. E apprezzo musicalmente un dettaglio non da poco: la parte vocale eseguita da Gary Pine, membro della band giamaicana The Wailers (formata da Bob Marley). L’amore per la Jamaica e per la musica che nasce da lì caratterizza molto la musica di Bob. L’idea del bimbo che viaggia in bici per l’america poi è bella!

Stesso bimbo sarà poi protagonista di un altro omaggio musicale non da poco. Nel 2006 esce Rock This Party. Altro pezzo commercialissimo (e truzzo come dice il capo) che mi è piaciuto molto. Nel video mille imitazioni famose: Sean Paul, Bob Marley, Anthony Kiedis (frontman dei Red Hot Chili Peppers), oltre che John Travolta nella La febbre del sabato sera, i Beatles e Angus Young, il celebre chitarrista degli AC/DC. E le parodie di altri popolari video, come Smells Like Teen Spirit (Nirvana), Cry Me a River (Justin Timberlake) e Thriller (Michael Jackson). Inutile dire che il pezzo è un campione del famosissimo e bellissimo Gonna Make You Sweat (Everybody Dance Now) dei C+C Music Factory.

Nel 2009 esce Born in 69, un album tutto intero che ha impegnato per più di un anno il nostro caro Bob Sinclair, come dicevo il reggae si sente in mezzo ai bit alti da discoteca, le citazioni di canzoni e personaggi famosi nella musica (anche Bob Dylan con MrTamburine Man) e anche altri generi familiari per Bob come musicalità indiane in We are everything, pezzo interessante che mi fa rivalutare ancora il mio pregiudizio sul francesino fighetto in mutande. Il singolo LaLaSong vi tornerà in mente in un secondo!

Nel 2010 arriva Made in Jamaica, un riassunto della vita commerciale del dj, guardando video su youtube vi accorgerete che come tutti i deejay il meglio lo danno dal vivo e questa è solo la punta dell’iceberg … però anche qui ci sono belle cose. L’inedito è I Wanna con Shaggy e Sahara… un po’ scontato soprattutto il video, ma dite chi di voi non muove il piedino sentendolo?

Ultima chicca da segnalare è il video di Hello  con Martin Solveig & Dragonette in cui i due deejay si sfidano al campo centrale del Roland Garros, video girato nelle pause di incontri bn più seri ma bello da vedere!

Bè dai... a parte le pubblicità in mutande e la voce nella pubblicità dell'Alfa, che nemmeno è la sua... mi sta simpatico sto deejay!


 

 
Musica - Note sulle note

sandra-mondaini-nei-panni-del-pagliaccio-sbirulino-600x450 ‎Pensavo che spesso, quando guardo certi e sopratutto certe protagoniste della televisione di oggi, troppo spesso nei momenti di invidia viene da pensare che sono lì a rubare centinaia e centinaia di euro senza nessuno motivo. Lo ammetto: a volte è per invidia, ma a volte ci sono anche un po' di motivazioni logiche ed... obbiettive.
Con certe persone come Sandra o Raimondo (difficile scinderli) non è mai sucesso. Eppure solo oggi mi sono reso conto che sono stati molto presenti. Sbirulino mi ha insegnato "ci vuole un fiore", le uniche volte che ho guardato un programma di calcio era solo perchè Raimondo lo rendeva molto meno noioso e anzi quasi avvincente, o le mille puntate di casa Vianello.
Quando ero piccolo mi divertivo senza tante logiche, quello di cui mi sono reso conto in questi 5 mesi pensandoci un po' è che da grande, con loro, mi sono sempre sentito rispettato come telespettatore. Facevano tutto con rispetto nei confronti di loro stessi e degli altri, di determinati valori principi. Dimostravano che si può ridere con intelligenza, senza essere volgari o irrispettosi. Sia in televisione che fuori. Mancheranno sia come persone che come esempi di vita.
Però guardando la faccia di Sbirulino è difficile essere tristi, se qualcuno, pur andando via, ti fa un sorriso così ... si può solo rispondere con un sorriso e ringraziare con il cuore per averci dato la possibilità di sorridere ...di cuore. 

« Siamo di quella generazione in cui l'attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo." 

PS: Questa canzone la posto nella versione originale perchè non ho trovato quella di Sbitulino, ma a me l'ha fatta conoscere lui!

 
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