| Musica - Note sulle note |
Pensavo che spesso, quando guardo certi e sopratutto certe protagoniste della televisione di oggi, troppo spesso nei momenti di invidia viene da pensare che sono lì a rubare centinaia e centinaia di euro senza nessuno motivo. Lo ammetto: a volte è per invidia, ma a volte ci sono anche un po' di motivazioni logiche ed... obbiettive.
Con certe persone come Sandra o Raimondo (difficile scinderli) non è mai sucesso. Eppure solo oggi mi sono reso conto che sono stati molto presenti. Sbirulino mi ha insegnato "ci vuole un fiore", le uniche volte che ho guardato un programma di calcio era solo perchè Raimondo lo rendeva molto meno noioso e anzi quasi avvincente, o le mille puntate di casa Vianello.
Quando ero piccolo mi divertivo senza tante logiche, quello di cui mi sono reso conto in questi 5 mesi pensandoci un po' è che da grande, con loro, mi sono sempre sentito rispettato come telespettatore. Facevano tutto con rispetto nei confronti di loro stessi e degli altri, di determinati valori principi. Dimostravano che si può ridere con intelligenza, senza essere volgari o irrispettosi. Sia in televisione che fuori. Mancheranno sia come persone che come esempi di vita.
Però guardando la faccia di Sbirulino è difficile essere tristi, se qualcuno, pur andando via, ti fa un sorriso così ... si può solo rispondere con un sorriso e ringraziare con il cuore per averci dato la possibilità di sorridere ...di cuore.
« Siamo di quella generazione in cui l'attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo."
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