Come sapete sono una grande sostenitrice dei cosmetici fai da te e da molto tempo preparo tutto quello che mi serve in casa (gel doccia, shampoo, makeup, creme…) senza comprare più nulla al supermercato o in profumeria.

I solari sono l’unica eccezione e ora vi spiegherò perché.

solari ecobio
Vedremo anche assieme come e scegliere la protezione più adatta, i pro e i contro dei filtri fisici e come mai è controindicato esporsi al sole spalmandosi dell’olio vegetale puro.

Ovviamente quando parlo di creme già pronte mi riferisco a quelle ecobio. Come abbiamo visto in questo articolo i prodotti tradizionali sono pieni di schifezze pericolose per la salute e i cosmetici solari che si trovano comunemente in profumeria e al supermercato non fanno eccezione.

Ci tengo inoltre a precisare che io realizzo tutto in casa più che altro per passione, divertimento e senso del risparmio (e per i 10 motivi indicati in questo articolo), ma non ho nulla contro i cosmetici già pronti eco-bio che sono senza dubbio validi e raccomandabili se non abbiamo tempo per l’autoproduzione.

Creme protettive già pronte ecobio vs creme solari fai da te

Non è impossibile realizzare una crema protettiva solare in casa e spesso vengono usati attivi ad hoc, filtri fisici (come l’ossido di zinco e di titanio) e oli che possiedono una protezione naturale.

Perché quindi non me la sento di raccomandare i cosmetici solari fai da te?

Il sole può fare molti danni alla nostra pelle e causare uno dei cancri più difficili da combattere, ovvero il melanoma. Quando non usiamo una protezione adeguata e ci bruciamo aumentiamo di gran lunga le possibilità di contrarre il cancro della pelle, cosa che può verificarsi in modo visibile anche dopo anni.

abbronzarsi protezione eco bio
I prodotti solari commerciali vengono sottoposti a test per verificare l’effettiva efficacia dei filtri solari che contengono, cosa che non può essere fatta in casa.

Polveri, attivi e oli possono dare una leggera protezione solare, ma non è possibile sapere con precisione se il mix che abbiamo creato funziona veramente. Inoltre, bisognerebbe usare biossido di titanio e ossido di zinco rivestiti e senza nanoparticelle ma non tutti i siti di materie prime lo specificano.

L’esposizione al sole con una crema fai da te potrebbe quindi esporci a un grande pericolo.

Potete al limite sfruttare certe proprietà di oli ed ingredienti vari per creme corpo che utilizzate in estate (meglio spalmarsi qualcosa con una piccola protezione che nulla), ma assolutamente non per quando prendete il sole.
Tenete conto che in certi periodi dell’anno è facile scottarsi non solo in spiaggia ma anche in città, come ad esempio durante una gita turistica. Se prevedete di passare molto tempo al sole usate comunque una crema protettiva certificata.

 crema solare fai da te

Come funzionano le creme protettive solari ecobio già pronte?

Quasi tutte le case cosmetiche ecobio offrono da anni protezioni solari valide ed efficaci.
Dal momento in cui in questo tipo di cosmetici non sono consentiti i filtri chimici tradizionali, vengono utilizzati prevalentemente i filtri fisici, ovvero il biossido di titanio e il l’ossido di zinco, i quali riflettono la radiazione solare.

Nelle formulazioni vengono spesso inseriti anche oli e burri che contengono filtri solari naturali (si tratta comunque di SPF bassi), come l’olio di oliva, l’olio di cocco, l’olio di germe di grano, l’olio di macadamia, l’olio di avocado, l’olio di jojoba, l’olio di semi di lampone, l’oleolito di carota, il burro di karitè e molti altri. 

proteggersi dal sole abbronzatura


Gli oli vegetali con protezione naturale possono essere usati puri quando prendiamo il sole?

Non è consigliabile spalmare gli oli vegetali puri direttamente sulla pelle prima di prendere il sole perché la radiazione solare e le alte temperature li deteriorano e li possono rendere nocivi.

 

I filtri fisici come l’ossido di zinco e il biossido di titanio sono sicuri?

Come sapete sono molto scrupolosa quando si parla di pericolosità degli ingredienti e come vi ho spiegato in questo articolo anche alcuni ingredienti eco-certificati e ad INCI verde possono essere comunque pericolosi.

L’ossido di zinco e il biossido di titanio non sono senza dubbio degli angioletti e ci sono alcune cose da sapere prima di fare la nostra scelta.

Entrambi non devono MAI essere usati sottoforma di nanoparticelle perché possono essere cancerogeni o tossici, soprattutto se non vengono rivestiti.

Non vanno mai inalati perché possono provocare il cancro. Se li maneggiate indossate sempre una mascherina.
Il biossido di titanio viene usato spesso in ciprie, ombretti e fondotinta, inclusi quelli ecobio. Evitate di usarli e preferite le versioni in crema o compatte.

ossido zinco
L’ossido di zinco ha un INCI giallo perché è molto inquinante e in alcune situazioni può essere nocivo. In ogni caso nei solari va sempre usato nella versione rivestita. Ha capacità filtranti maggiori di quelle del biossido di titanio, anche se ultimamente ci sono delle controversie a riguardo che parlano di danni cellulari causati da questo metallo quando viene esposto alla luce solare. Non è chiaro se questo accada solo quando è in forma di nano particelle.
Nonostante sia usato in molte formulazioni cosmetiche ecobio, io ho scelto di evitarlo.

Il biossido di titanio non ha una fedina penale totalmente pulita, ma ha un INCI verde e personalmente lo preferisco all’ossido di zinco.
Pare essere sicuro se non è presente in forma di nanoparticella, se è rivestito e se nella formula ci sono antiossidanti che contrastino i radicali liberi che potrebbe formare.

Tirando le somme, hanno entrambi pregi e difetti, ma in ogni caso a mio parere è meglio usare una crema solare ecobio che li contiene piuttosto che una crema fai da te o una tradizionale piena di sostanze tossiche e cancerogene o filtri chimici.

sole sicuro
Le creme solari ecobio lasciano uno strato bianco sulla pelle? Che consistenza hanno?

Fino a non molto tempo fa le creme realizzate con i filtri fisici lasciavano uno strato bianco sulla pelle dando un leggero effetto “fantasmino”.
Ultimamente le formulazioni sono migliorate parecchio e questo effetto indesiderato è diventato abbastanza irrilevante e si nota più che altro non appena si spalma la crema.

Queste creme hanno inoltre spesso una consistenza molto densa e piuttosto pastosa per cui si fatica un po’ di più ad applicarle.

Diffidate però delle creme che non hanno per nulla questo inconveniente: il più delle volte (ma non sempre!) è segno del fatto che contengono nanoparticelle.
In genere i cosmetici eco-cert non li usano, ma alcune marche eco-bio potrebbero impiegarli comunque (in questo caso il prodotto non sarebbe eco-bio ma non è sempre facile accorgercene in questi casi).

Per quanto mi riguarda, è meglio dedicare un minuto in più a spalmarsi la crema che correre i rischi dell’utilizzo di cosmetici contenenti nanoparticelle o ingredienti tossici.

Le nanoparticelle vengono usate soprattutto nelle versioni spray. Quando scegliete un solare, assicuratevi che ci sia scritto che non contiene nanoparticelle.


Che precauzioni dobbiamo adottare quando prendiamo il sole?

Le protezioni solari alte durano più tempo sulla pelle senza bisogno di essere riapplicate, ma questo non significa che proteggano di più. Quelle con protezione solare minore vanno applicate più frequentemente (ogni 30 minuti o ogni ora, a seconda del tipo e di molti altri fattori), ma non sono meno efficaci.
Pare inoltre che quelle molto alte contengano più sostanze tossiche, ma questo dovrebbe valere soprattutto per i prodotti tradizionali più che per quelli eco-bio.

Ricordate di spalmare sempre la protezione anche dopo aver fatto il bagno e di evitare le ore più calde della giornata. La radiazione solare passa anche attraverso l’acqua, le nuvole e l’ombrellone, per cui state molto attenti.

prendere il sole

 

Molti non usano alcuna protezione quando la pelle è già abbronzata e si spalmano gli oli puri in spiaggia per accentuare l’abbronzatura: si tratta di un comportamento pericoloso e da evitare perché il sole e il caldo li rendono nocivi come spiegato nei paragrafi precedenti.
Gli oli, spalmati sulla pelle umida, vanno bene come dopo sole ma non durante l’esposizione.

Utilizzate quindi sempre una protezione testata e certificata e non sottovalutate mai i pericoli dell’abbronzatura!

Se vi trovate in vacanza in un posto sperduto, avete dimenticato la vostra crema protettiva eco-bio a casa e gli unici solari a disposizione sono tradizionali e con filtri chimici, è comunque meglio usare una protezione di questo tipo piuttosto che nulla. I possibili danni causati dal sole non vanno mai sottovalutati!

mare radiazione solare acqua

 

La mia esperienza con i solari ecobio e quelli fai da te

Questo tema mi sta particolarmente a cuore perché fino ai 24 anni ho abusato del sole e mi sono ritrovata con delle antiestetiche macchie che mi hanno impedito di prendere il sole per tanti anni.

Qualche anno fa mi hanno inoltre rimosso un tumore benigno della pelle che avevo sotto il piede, zona che, tra l’altro, non viene quasi mai protetta con i solari perché pensiamo che non sia necessario, il che è vero quando camminiamo e indossiamo le scarpe, ma non quando ci sdraiamo in spiaggia.

Da quando ho ricominciato a prendere il sole, seguendo comunque le regole del buonsenso, ho fatto uso di protezioni solari ecobio contenenti biossido di titanio come quelle a protezione 15 e 20 della Eco-Cosmetics e non ho mai avuto problemi (le trovate nelle bio profumerie e su Amazon).
La consistenza di questi prodotti è un po’ pastosa e devo massaggiare un po’ più del solito per evitare chiazze bianche di crema, ma non è niente di che. Per i primi minuti la pelle potrebbe sembrare un po’ sbiancata, ma come spiegato prima è normale e non dura molto.

La mia esperienza con i cosmetici solari fai da te è stata invece pessima pur avendo seguito ricette popolari presenti in rete e mi sono ritrovata con un brutto eritema.

Se volete condividere la vostra esperienza con me e i lettori del blog lasciate un commento qui sotto o nella mia pagina di Facebook. 

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