Dopo una lunga pausa natalizia eccomi di ritorno con dei tartufini speziati per chi ha nostalgia dei sapori delle feste appena finite. Si tratta anche di un ottimo modo per riciclare i biscottini eventualmente avanzati.


tartufino-speziato

Come avete passato le vacanze? Io sono tornata al lavoro solo ieri non del tutto riposata perché è stato un periodo un po’ “particolare”… ma andiamo oltre!
Prima di passare alla ricetta volevo condividere con voi il racconto di come ho passato il giorno di Natale.
Questa volta ho deciso di trascorrerlo come volontaria al pranzo dei poveri della comunità di Sant’Egidio di Madrid.

Gli ultimi da loro sono considerati i primi, degli ospiti di riguardo da amare, rispettare ed accudire.
E non lo fanno solo a Natale, ma tutto l’anno. Durante la settimana, infatti, delle signore cucinano dei pasti caldi che vengono poi portati dai volontari direttamente ai senzatetto che vivono per le strade della città.
Non portano solo del cibo, ma anche compagnia ed amicizia.  

Tornando alla festa di Natale, per giorni i volontari si sono dati da fare per preparare le 4 mense della città che hanno poi ospitato circa 1000 senza tetto. Io sono stata assegnata a quella di Plaza de España ed ho fatto da cameriera. Sono felice di ricevere proprio questo incarico perché mi ritengo una persona fortunata che durante l’anno ha sempre tutto a disposizione, per cui penso che sia doveroso ringraziare Dio mettendosi al servizio di chi invece è sempre stato un ultimo.

È stata un’esperienza bellissima che mi ha davvero riempito il cuore e fatto capire quali sono le cose davvero importanti della vita.
Nonostante le mie mani di pasta frolla non ho fatto cadere nemmeno un piatto… un record per una come me! Dovevo stare attenta che avessero sempre tutto in abbondanza, come dei veri ospiti d’onore.

Per antipasto abbiamo servito gamberi e vassoi con salumi e formaggi spagnoli, come l’jamon serrano e il chorizo, un salame piccante.
Una delle cose che mi hanno colpito maggiormente è come la coordinatrice ci teneva che i vassoi fossero ben decorati, con formaggi e salumi in abbondanza: “Non dimenticate il prosciutto (jamon)! Quello va a ruba, lo apprezzano sempre tantissimo!!! Abbondate, abbondate pure!”… e ci portava le scatole con i prosciutti migliori, quelli pregiati… “Dobbiamo dargli il meglio, mettete prima questo che quello comune lo teniamo per la mensa ordinaria!”.

Sono seguite altre portate aspettando sempre un po’ tra una e l’altra per evitare che si ingozzassero troppo. Se infatti, come loro, non si è abituati all’abbondanza, il cibo può fare male. Per questo motivo dopo l’antipasto è stata servita una zuppa calda che oltre a saziare fa anche bene.
Abbiamo poi portato uno spezzatino di carne e infine un vassoio enorme pieno di torroni vari (qui in Spagna esistono mille varietà diverse). Il brindisi finale è stato celebrato con il sidro di mele e coronato con la distribuzione dei regali pensati in base alle esigenze di ciascuno.

La persona che più mi è rimasta nel cuore è Felix, un nonnino vagabondo che non ha potuto mangiare e bere molte cose perché soffre di diabete. Pur non avendo niente, ha voluto a tutti i costi farmi un regalo e mi ha dato il rosario che aveva in tasca: il più bel regalo che io abbia mai ricevuto! Mi commuovo ogni volta che lo guardo.
Ha inoltre chiesto alcuni pacchettini di dolcetti in più. Lui non li può mangiare ma mi ha raccontato che li vuole portare a sua moglie e ad alcune persone della stazione in cui vive che sono sempre gentili con lui.
Spesso chi ha tanto fa fatica a donare anche solo un millesimo di quello che possiede, mentre invece chi non ha nulla, come lui, dona con gioia anche quel poco che ha.
Mi piace pensare che fosse in realtà Babbo Natale in incognito…

Anche in Italia ci sono tante organizzazioni di questo tipo. Se volete fare un’esperienza unica e vivere il Natale in modo profondo vi consiglio di informarvi per fare lo stesso il prossimo anno.
Capisco che non è facile se si hanno figli o una famiglia numerosa, ma è possibile anche aiutare nei giorni precedenti con i preparativi. Se poi siete tra quelli che festeggiano il 24 notte e non il 25, potrebbe essere un’ottima idea passare il giorno di Natale in questo modo senza dover rinunciare alla festa in famiglia.

Se volete fare una donazione a questa splendida organizzazione madrilena potete trovare i dettagli in questa pagina. Vi lascio anche il link alla pagina italiana della comunità di Sant’Egidio, che è nata proprio nel nostro Paese, a Roma.
Qui trovate invece alcune foto del pranzo di Natale madrileno.



INGREDIENTI
100 g di biscotti speziati (o 100 g di biscotti normali più una spolverata di cannella e zenzero)
2-3 cucchiai di Nutella
80 g di cioccolato fondente
Noci tritate q.b.



RICETTA
Tritate i biscotti fino a ridurli in polvere ed aggiungete a poco a poco la nutella ottenendo una pasta malleabile.
Formate delle palline e mettetele in freezer per 15 minuti.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.
Intingete uno stecchino nel cioccolato ed infilzatelo in una pallina che andrete poi a immergere nel cioccolato fuso. Versateci sopra immediatamente le noci tritate.
Decorate con farfalle in pasta di zucchero.

Una ricetta che ci insegna anche a non sprecare gli avanzi e ad avere rispetto del cibo che per noi è normale avere in abbondanza sulle nostre tavole… ma che per tante altre persone non è così scontato!

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