SAM 4860 Preparare lo yogurt in casa è molto semplice e divertente anche se non si possiede una yogurtiera.
I risultati sono straordinari e vi assicuro che dopo aver provato il gusto e la consistenza dello yogurt casalingo non vorrete più comprare quello dei supermercati. Ecco l’elenco dell’attrezzatura e degli ingredienti necessari:

  • 1 litro di latte a temperatura ambiente
  • 1 pentolino
  • 2 bicchieri
  • 1 mestolo
  • 1 bustina di fermenti per yogurt YogoLife
  • Contenitori di vetro o di plastica con tappo
  • 1 panno da cucina o di lana
  • 1 termometro per alimenti liquidi (facoltativo)

Prendete un litro di latte a temperatura ambiente, mettetene da parte mezzo bicchiere e versatelo in un pentolino.
Fate quindi scaldare il latte fino al raggiungimento dei 44 gradi.

Se non avete un termometro potete fare la prova mettendo un dito pulito nel latte: se riuscite a tenerlo immerso per 10 secondi senza sentire bruciore, la temperatura va bene.
Se avete scaldato troppo il latte, fatelo raffreddare qualche minuto trasferendolo in una bacinella.

  

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Nel frattempo mettete una bustina di YogoLife in un bicchiere. Aggiungete a poco a poco il mezzo bicchiere di latte messo da parte precedentemente mescolando con un cucchiaio. La consistenza di questo fenomenale e salutare preparato a base di fermenti lattici è granulare e simile allo zucchero e si scioglie abbastanza facilmente nel latte.

  

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Versate il composto nel resto del latte e mescolate con un mestolo. Travasate poi il tutto in vasi e vasetti e richiudeteli per bene con il tappo.

  

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Fate scaldare il forno a 150 gradi per 2 soli minuti, stando attenti che non raggiunga i 50 gradi. In genere la temperatura raggiunta dal forno con questa procedura è di circa 25-30 gradi, ma è sempre meglio controllare nel caso in cui abbiate un forno molto potente.

Spegnete il forno, avvolgete i vasetti in un panno e lasciateli riposare per almeno 8 ore: otterrete uno yogurt casalingo buonissimo e denso come un budino!

  

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Riponete i vasetti per almeno 2 ore in frigorifero prima di consumarli. Lo yogurt casalingo può essere conservato per più di una settimana.

Come avevo scritto in un precedente articolo, una volta superata questa soglia tende a diventare acido, ma diventa perfetto per l’uso cosmetico ed in particolar modo per maschere di bellezza. Io adoro consumare lo yogurt dolcificandolo con del miele e aggiungendo delle noci tritate. Buonissimo anche con un poco di zucchero e delle fragole a pezzi.

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Sono molto curiosa di natura e tendo ad avere un approccio scientifico su tutto, specialmente in cucina. Non amo seguire le istruzioni alla lettera senza capire perché bisogna fare in un modo piuttosto che in un altro e adoro studiare come funzionano le cose anche da un punto di vista “microscopico”.
Spesso quello che avviene a livello “macroscopico” è solo la punta dell’iceberg e la maggior parte dei processi  avvengono ad un livello molto più piccolo e nascosto ai nostri occhi.
Il mondo dell’”invisibile” è di gran lunga più popolato ed attivo di quello che pensiamo ed è la base di tutto. Pensate alle cellule, agli atomi, agli elettroni, alle reazioni chimiche senza le quali nulla avrebbe vita.
Lo yogurt è un alimento vivo che contiene fermenti lattici, i quali lavorano ad una temperatura compresa tra i 38 e i 44 gradi e cominciano a morire quando si supera la soglia dei 50 gradi.
Per questo motivo è molto importante portare il latte a temperatura e far riposare poi i vasetti in un ambiente caldo e riparato, dando modo ai fermenti di trasformare il latte in yogurt nutrendosi del lattosio e rendendo quindi il prodotto finale denso e molto più digeribile. Questo processo genera anche acido lattico il quale ha molte proprietà ed inibisce la produzione di sostanze putrefattive.

 

 In inverno è consigliabile avvolgere i vasetti prima con della carta stagnola e poi in una sciarpa o un vecchio maglione di lana in modo da far lavorare i fermenti il più a lungo possibile.
Anche la chiusura dei barattoli è molto importante. Ho provato a vedere cosa succede lasciando lo yogurt al caldo senza però chiudere i vasetti: il latte è rimasto liquido poiché ha raggiunto rapidamente la temperatura ambiente andando sotto ai 38 gradi e non permettendo ai fermenti di lavorare abbastanza.
Se la vostra cucina è fredda, portate il latte anche fino ai 45 gradi. Quando aggiungerete il mezzo bicchiere di latte e fermenti a temperatura ambiente, la temperatura scenderà comunque di suo.


Quando scegliete il latte, tenete conto che per ottenere un gusto rotondo ed una consistenza più densa è consigliabile utilizzare quello intero. Anche il latte scremato e parzialmente scremato vanno comunque bene e consentono di ottenere un ottimo prodotto finale. Se lo lasciate al caldo per più di 8 ore, comincerà a diventare un po’ più acido e denso.
Io ho utilizzato del latte parzialmente scremato ottenendo una consistenza densa ma cremosa al tempo stesso. L’ho tenuto al caldo per 8 ore e il livello di acidità era molto basso, tanto che non era quasi necessario usare un dolcificante. Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti con le bustine di Yogolife e non vedo l’ora di provare anche quelle aromatizzate alla vaniglia.


Per toccare con mano gli effetti dello yogurt, fate una prova spalmandone un po’ sulla pelle del viso e lasciandolo agire per tutta la notte: al mattino la pelle sarà morbida e riequilibrata come non mai. Pensate quindi a tutti i benefici che lo yogurt è in grado di apportare all’interno del nostro corpo!

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